mercoledì 9 maggio 2012

PICCOLO PRINCIPE. SCOPERTE PAGINE INEDITE





'Little Prince' discovery offers new insight
PARIS (AP) — Newly-discovered draft pages of Antoine de Saint-Exupery's "The Little Prince" — that may shed new, political insight on the classic book — have been put on display at a Paris auction house for the first time.
Following their surprise discovery in private hands two months ago in France, the handwritten pages about the young, curious prince who embarks on interplanetary adventures, will be auctioned off later this month after a rare public viewing.
"It's incredible. No one knew they even existed two months ago, and now someone can own them," auction specialist Benoit Puttemans said Thursday. "They're the only pages from 'The Little Prince' in the world apart from the manuscript in the New York (Morgan) library."
The text comprises of near unreadable, annotated writings on two translucent paper sheets, that, when put to the light both read "Fidelity Onion Skin" — the watermark on Saint-Exupery's signature paper.
The first page contains a piece of text that's partly retained in chapter 19 of the published work. But the second leaf of the work is completely original.
The little prince arrives on Earth and meets the first person on the planet, a completely new character, who's described as an "ambassador of the human spirit."
This "ambassador" is almost too busy to speak to his inquisitive interlocutor, saying he's looking, in vain, for a missing six-letter word. The meaning of this is not immediately clear.
"That's typical Saint-Exupery. You see here he loved to playfully make words up. The surprise auction of original pages and text is a first in history," added Puttemans.
It's not the first time "The Little Prince" has surprised.
In 1943, the text turned from a scribbled manuscript by a relatively unknown author, into a literary phenomenon that has since sold 140 million copies, in about 260 languages.
After The Bible, "The Little Prince" is the most translated book in history, according to the Paris-based Saint-Exupery Foundation.
Sadly, the author would never know the extent of his book's success: he died shortly after its first publication in a mysterious plane crash in 1944 while on active service in World War II.
For a man known for his pacifist views and political engagement against the war, it was an especially tragic end. But though it killed him, war, was, ironically enough, thought to have shaped much of his writing, including "The Little Prince."
This is a view shared by many Saint-Exupery enthusiasts, including Paris-based 20th century manuscript expert Olivier Devers.
"At the beginning of the (published) book, the narrator draws a boa constrictor eating an elephant. It's strange. How can a small snake eat one of the largest animals on earth? But you can see the snake being peace, and the elephant being war. He dreamt that the small idea of peace could eat up the war that was going on."
For Devers, however, this thought is only speculation, and it's the two annotated pages on sale this month that provide the "only direct reference" to his work's anti-war meaning.
"He was a dreamer, he dealt with the war by floating up and dreaming. The six-letter word the "ambassador" is looking for but can't find has a humanist meaning. If you look at the context, you see that the word he can't find is "guerre," (or "war"). It's even more powerful because he doesn't say it."
The new pages will go under the hammer at Artcurial auction house, Paris on May 16.

INDRO, MORO E LA POLITICA DEL PALAZZO

Il nove maggio del 1978 veniva rinvenuto il cadavere di Aldo Moro, ucciso dalle BR. 
La DC continuava a pensare alla politica del Palazzo, come testimoniato da Indro Montanelli nel libro postumo "I conti con me stesso", Rizzoli.

da p. 254:

"9 maggio. Il cadavere di Moro, lasciato su una macchina fra Botteghe Oscure e piazza del Gesù, ci coglie di sorpresa. Siamo stati duri nei suoi confronti [in precedenza Montanelli aveva scritto che Moro, 'anche se torna è politicamente finito e deve ritirarsi': p. 252]. La sua fine miseranda c'ispira un sentimento di pietà, ma fa sorgere altri pericoli contro cui occorre mettere in guardia: in nome del 'martire', i suoi cercheranno di spingere avanti la sua 'linea'. Mazzotta è d'accordo, ma mi raccomanda di dirlo a tempo giusto. I Cento si preparano ad approfittare del rimescolamento di carte, ma non capisco più chi e quanti sono. [...] Ora i Cento si sono accordato gli hiltoniani di Umberto Agnelli, dei cui soldi evidentemente hanno bisogno, ma che si trascina dietro De Mita e altri 'basisti'. Puntano su Formali, e così tutto il giuoco si capovolge. Ho avuto a Torino una franca spiegazione con Gianni e Umberto Agnelli. Per la prima volta Gianni mi ha parlato e mi ha lasciato parlare per un'ora dello stesso argomento senza annoiarsi com'è solito. ma vuole la rottura della Dc, mentre Umberto ne vuole la conquista. Romiti mi assicura che accetterà la proposta di Venini per il 'Giornale'. Si comincia a respirare."

Moro ancora nella Renault 4 e già si pensa alle cose pratiche. In politica non si può perdere tempo. Lo dimostra una successiva pagina, datata 11 maggio 1978, due giorni più tardi:


"Bernabei mi chiama a Roma per comunicazioni urgenti e riservatissime. Gli mando Melani. Bernabei gli dice, a nome - si capisce - di Fanfani, che occorre liquidare Andreotti, il quale si propone di mandare Zaccagnini al Quirinale e Forlani alla segreteria del partito per spingere a fondo l'accordo coi comunisti.  [...]. Ma Fanfani s'illude. il vero padrone è ormai Andreotti. Nemmeno le dimissioni di Cossiga lo hanno scosso perché i comunisti lo sostengono. Tutto sta a vedere se vorrà comandare dal Quirinale, da Palazzo Chigi o da piazza del Gesù".


Sono ancora sostenibili le tesi che con la morte di Moro è finita la prima Repubblica? E se sì, con quanti distinguo? E, infine, una piccola notazione. In Italia si stampano circa 60.000 libri l'anno. Quasi la metà non arriva in libreria. Il fatturato complessivo dell'editoria del 2010 è stato 3.4 miliardi di Euro. 24 milioni gli italiani che leggono almeno un libro in un anno. Un lettore è considerato "forte" se ne legge dai cinque in su. Montanelli lo comprano, ma non lo leggono.











martedì 8 maggio 2012

FORUM SOCIALE ANTIMAFIA



In occasione del 34° anniversario della morte di Peppino Impastato si sta svolgendo a Cinisi il
Forum Sociale Antimafia “Peppino e Felicia Impastato”  2012


 Programma

Anteprima Forum

25 Aprile, Giardino Inglese, Palermo
Corteo e banchetto del Forum durante la festa provinciale dell’ANPI

27 Aprile, Sede Regionale dei COBAS, Palermo
Ore 19.00: “Facciamo finta che… Prove tecniche di Radio Aut“
27 aprile 1977 – 27 aprile 2012
A 35 anni di distanza, presentazione del Collettivo Radiofonico Radio Aut
con la partecipazione della vecchia redazione di Radio Aut.

30 Aprile, Casa 9 Maggio, Corso Umberto 220  Cinisi
Dalle 16.00 alle 24.00: Inaugurazione tela “Il quarto stato dell’antimafia” di Gaetano Mosca e Sergio Sciortino - Performances, murales, cantiere 9 Maggio, cena sociale, dibattiti e altro.

1 Maggio, Portella della Ginestra-Piana degli Albanesi

5 Maggio, sabato, Casa 9 Maggio, Cinisi
Ore 9.00: Accoglienza Forum e registrazione
Ore 11.00: Forum “Crisi del capitalismo tra moneta e lavoro”
Coordina Alessandro D’Alessandro
Approfondimenti di
Lidia Undiemi (Università di Palermo)
Alberto Lombardo (Università di Palermo)
Luca Martinelli (Operaio Dalmine di Bergamo)

Ore 15.00: Forum “Mafia antimafia e dintorni”
Coordina Salvo Vitale
Approfondimenti di
Rino Giacalone (Giornalista)
Enrico Bellavia (Giornalista)
Stefania Pellegrini   (docente Università di Bologna)
Fernando Scarlata (Comitato Peppino Impastato Brescia)
Cristian Abbondanza (Casa della Legalità Genova)
Valentina Caviglia (Comitato Antirazzista COBAS Palermo)
Associazione Africalabria

Ore 19.30: Proiezione di “Oltrepassando il mare”  di Maurizio Marzolla per la Campagna SOS Rosarno di Ass. Equosud

Ore 20.30: Cena sociale

Ore 21.30: Spettacolo “Arringa” a cura del Circolo Metropolis di Castellammare del Golfo


6 Maggio, domenica, Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 09.00: Forum “Lavoro: Crisi, diritti negati e lotte sociali”
Coordina Renato Franzitta
Intervengono
Giulio Palermo (Università Brescia)
Realtà Lavorative: (FIAT Termini Imerese, CNT Trapani, Coop Palermo, Wagon-lits, Fiat Mirafiori, Cesame Catania)

Ore 15.00: Forum “Abbiamo trasmesso:  Passaggio al digitale e informazione a rischio”
 Coordina Salvo Vitale
Intervengono:
Pino Maniaci (TeleJato)
Nadia Furnari (Ass. Rita Atria)
Radio Onda Rossa Roma
Radio Aut

Ore 18.30: Ricordo di Guido Orlando

Ore 19.30: Inaugurazione Mostre “Guido e Peppino: i compagni non dimenticano” e “Guido e Cuba”

Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale

Ore 21.30: Recital di Salvo Vitale


7 Maggio, Lunedì , Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 15.00: Forum “Contro la privatizzazione dei beni comuni: quali prospettive?”
Coordina Pino Dicevi
Intervengono
Associazione ASSUD
Alberto Lucarelli (Assessore Beni Comuni Comune di Napoli)
Vincenzo Miliucci (Direttivo Nazionale COBAS)
Maurizio Montalto (Giurista Forum Nazionale Acqua Pubblica)
Valentina Bonadonna (avvocato)
Carlo Cataldi (Amat Palermo)

Ore 19.15: Presentazione del Libro “Gli ultimi Mohicani” di Matteo Pucciarelli Presenta Mario Minarda

Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale

Ore 21.00: Esibizione del Trio  “A lu Bal” presso l’Osteria Sociale

Ore 21.30: Spettacolo Teatrale “Malacarne”   con Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi



8 Maggio, martedì,  Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 15.00: Forum “Peppino, identità ed eredità”
Coordina Salvo Vitale
Intervengono
I compagni di Peppino
Renato Franzitta (Cobas Palermo)
Ass. Radio Aut

Ore 19.15: Presentazione del Libro di Valerio Monteventi e Bifo “Come si fa?” Presenta Paolo Arena

Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale

Ore 21.30: Spettacolo teatrale No Tav sulle giornate di Chiomonte, in Val Di Susa: “Racconti di mezza estate” in collaborazione con “Teatro in rivolta“. Ideazione e regia di Lucia Falco



9 Maggio, mercoledì,  Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 09.00: Forum “Da Nord a Sud: Resistenze territoriali a confronto”
Coordina Martina Lo Cascio
Intervengono
Comitati No Tav Val Di Susa
Comitato 3e32 L’Aquila
Rete No Ponte
Comitato NO MUOS Niscemi

Ore 16.30: Concentramento corteo davanti la vecchia sede di Radio Aut a Terrasini

Ore 17.00: Corteo da Radio Aut a Cinisi

Ore 19.30: Casa 9 Maggio (per quelli a cui non piace questo nome, gli lasciamo quello di casa Badalamenti):Valutazioni e lettura di eventuale documento finale

Ore 20.30: Cena sociale presso l’Osteria Sociale e festa conclusiva.

(Altre iniziative saranno comunicate successivamente con relativi orari e luoghi di svolgimento; il programma è suscettibile di modifiche negli orari e nei luoghi.)

REALTA’ PROMOTRICI DEL FORUM:

    Ass. Peppino Impastato Cinisi
    Ass. RADIO AUT  Palermo
    COBAS PALERMO Palermo
    Collettivo Malefimmine Palermo
    Officina Autorganizzata Palermo
    Ass. Italia Cuba Palermo
    A SUD SICILIA
    Comitato Antirazzista Cobas Palermo
    Circolo Arci Malaussene Palermo
    Laboratorio Zeta Palermo
    ANPI Palermo
    Collettivo 20 Luglio Palermo
    CSP Palermo
    Collettivo Senza Tregua Palermo
    Circolo Metropolis Castellammare del Golfo
    Ass. Antimafie Rita Atria
    Giovani Comunisti Palermo



Per Info e adesioni: info@associazioneradioaut.org  e associazionepeppinoimpastato@gmail.com

Informazioni sul forum: www.peppinoimpastato.com  e www.associazioneradioaut.org

Tutti i forum si svolgeranno presso Casa 9 Maggio (Ex Casa Badalamenti) Corso Umberto 183 a Cinisi

    OSTERIA SOCIALE: Presso Casa 9 Maggio – a cura del Sucus Clan
  1.     CAMPEGGIO FORUM: PRESSO CAMPO SPORTIVO info@associazioneradioaut.org                          

Al Campo: docce, servizi gratuiti  (Obbligatorio portarsi la tenda)  presso il Campo sportivo di Cinisi – Via della Libertà, circa 500 m. dalla stazione ferroviaria di Cinisi/Terrasini; seguire poi le indicazioni all’uscita della stazione.

    MOSTRE: Giorno 5 Maggio alle ore 19.30 sarà inaugurata la Mostra su Guido Orlando “Guido e Peppino: i compagni non dimenticano!” a cura dell’Ass. Peppino Impastato e la Mostra “Guido e Cuba” a cura dell’Ass. Peppino Impastato e dell’Ass. Italia Cuba di Palermo.

GRANDE GUERRA PATRIOTTICA

MA IL 9 MAGGIO E' ANCHE LA RICORRENZA DELLA VITTORIA DELL'URSS NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. PER L'OCCASIONE UN PUPAZZO CON LE SEMBIANZE DI PUTIN E' STATO APPESO IN PIAZZA ISAKEEVSKAJA, A SAN PIETROBURGO.























MENTRE SI SALUTANO LE ICONE (autore sconosciuto)


IL 14& DEI RUSSI SALUTANO ALLEGRAMENTE IL LORO PRESIDENTE

LA METROPOLITANA DI MOSCA OGGI



9 MAGGIO. GIORNO DELLA MEMORIA

IL MONUMENTO A INDRO MONTANELLI AI
GIARDINI DI PORTA VENEZIA (O GIARDINI MONTANELLI). MILANO
 Il 9 maggio è il giorno della memoria delle vittime del terrorismo in Italia. Di tutte le vittime, senza distinzione di matrice, tipologia di attentato, obiettivo.L’iperbole è complessa, e va analizzata e spiegata. Da tempo, ormai, il calendario italiano si è riempito di giorni della memoria e del ricordo e si cerca di far passare l’idea che la memoria abbia una sorta di dignità parallela a quella della storia. Forse perché la memoria appartiene alle vittime, mentre la storia ai vincitori? In realtà non è così. La differenza è un’altra e ben più sostanziale. La memoria appartiene alla sfera privata, mentre la storia è pubblica. La memoria è soggettiva,  la storia attende un riscontro da parte della comunità scientifica. La memoria non sostituisce la storia; offre delle fonti, tutte da vagliare. Nella memoria si perdono i ruoli e le vittime si confondono, come le vacche nella notte. Nella storia i ruoli sono attribuiti in un altro modo. Per esempio, l’assassinio di Pinelli è stato perpetrato all’interno di una struttura dello Stato nel corso di un’indagine sulla strage di piazza Fontana. Per esempio, quello di Calabresi, in un contesto diverso e qualcuno che potrebbe spiegarcelo - non ha mai voluto farlo. Nel diritto moderno è lo Stato che regola il rapporto tra il reo e la giustizia, tanto che il pubblico ministero non difende i parenti delle vittime, ma sostiene l’accusa in nome del popolo italiano. La vittima, o i suoi parenti, si possono costituire parte civile, con un avvocato a rappresentarli. Il giudice, quindi, è terzo rispetto alle parti e non potrebbe essere altrimenti, da quando la dottrina giuridica e le costituzioni moderne hanno tolto alla famiglia il diritto di vendetta, sostituendolo con quello della giustizia. La memoria rientra nella sfera privata e sembra più vicina alla vendetta che alla giustizia, se usata come rivendicazione. Se i parenti di una vittima hanno  il diritto di scrivere, appellarsi e indignarsi, non lo ha lo Stato, che ha compiuto il proprio dovere arrestando i colpevoli e riuscendo a farli condannare. Dato, però, che lo Stato non dovrebbe vendicarsi, non può condannare nessuno né al silenzio, né all’oblio. La guerra sembrava finita da tempo. Ieri l'altro c'è stato un nuovo attentato. Una gambizzazione che ci ricorda tempi passati. Se lo Stato, anziché cercare ciecamente vendetta attraverso legislazioni di emergenza, si fosse impegnato per capire il motivo che quaranta anni fa indusse  una generazione e una classe sociale a dire “mai più senza fucile”, (e sarebbe stato interesse di tutta la comunità che lo avesse fatto), forse non sarebbe stato versato nuovo sangue. 
Proprio un gambizzato degli anni Settanta, Indro Montanelli, ci racconta nel suo diario cosa accadde, per esempio, all'indomani dell'uccisione di Aldo Moro. Sarà il tema del prossimo post. 

Scuola DIaz. Prima dei noti fatti.

Scriveva "Repubblica" il 22 luglio 2001.



Tra i feriti alla scuolaospedale

genova - Peter arriva a torso nudo. Ha ematomi sui reni, ferite come frustate sulle spalle. Un occhio insaguinato. Zoppica e piange. «Mi hanno caricato vicino a Corso Italia. Ero entrato in una strada laterale e ho incrociato la celere. Mi hanno preso a calci in sei, credo fossero sei». Ha 28 anni, cappelli lunghi e spettinati. Lo ha portato in macchina un' amica. Non all' ospedale però. E' venuto al pronto soccorso del Genoa Social Forum, nella scuola Diaz. Enrico Cordano, dottore quarantenne di Genova, è il coordinatore sanitario del servizio: una piccola stanza, una brandina, un mucchio di scatole di farmaci in terra, secchiate di limone e bicarbonato. Molti manifestanti feriti durante le cariche vengono portati qui. Per paura, per prudenza, per sfuggire agli arresti. «La regola è arrestare tutti i feriti» dice Francesco, 32 anni. Ha preso 12 manganellate sul corpo, ha un occhio livido. E' andato in piazza Alimonda, subito dopo l' uccisione di Carlo Giuliani. «Ho gridato assassini, ero da solo e disarmato. Mi hanno preso e al primo colpo ho perso conoscenza. Appena mi sono risvegliato ho supplicato una ragazza: "ti prego non mi portare in ospedale"». I feriti salgono qui a medicarsi. I più gravi sono stesi sui lettini nella palestra al pianterreno. Verso le cinque viene chiamata un' ambulanza. Una ragazza ha piede fratturato e trauma cranico. Sembra terrorizzata. «Non possiamo occuparcene noi» spiega Enrico. I medici in prima fila sono un centinaio dentro al corteo. I feriti curati in strada dal Gsf sono stati ieri più di 80. La metà è stata portata al riparo nella scuola. (a.g.)

ALBA TRAGICA



LA NUOVA SVASTICA CHE COMINCIA A SCALARE L'ACROPOLI



Siamo in Grecia. Le elezioni si sono appena concluse e già si parla di una nuova tornata elettorale, che dovrebbe svolgersi verso la metà di giugno. Nessun partito è in grado di proporre una formula politica in grado di aggregare altre forze per un governo nazionale. Nuova Democrazia e i socialisti non possono neanche pensare a una grande coalizione perché non hanno i numero. La sinistra, pur avendo preso molti voti nel complesso, è bloccata da due fattori: il sistema elettorale, che danneggia le coalizioni (e il secondo partito, Syriza, è una coalizione), e il partito comunista, che non intende partecipare ad alcun governo.
Inoltre, il partito neonazista, Alba Dorata", è entrato in parlamento con il 7% dei voti. Nelle precedenti elezioni aveva meno dello 0.5%. Ecco cosa hanno scritto oggi:


La cifra dei media dopo le elezioni è grottesco. I media che ogni cittadino può riconoscere come complici nella politiche criminale fin qui portata avanti dai partiti. Tutti hanno cercato di nascondere la vera portata dei sondaggi prima delle elezioni e tentato di nascondere la verità in modo coordinato.
 Ora credono che si stia vivendo un “sogno” e si parla di "errore” del popolo greco". Davvero, sono "democratici" all’acqua di rose... Le decisioni del popolo greco sono giuste solo se vi piacciono? Altrimenti sono sbagliate? Ci sono errori nella vostra democrazia? Non voglio denunciare la vostra l'ipocrisia e non valeva la pena commentare l'ovvio.
 Come "democrazia" avete imposto così a lungo la “rubocrazia”. Sì... E adesso i partiti della “rubocrazia” sono in un vicolo cieco. Noi non siamo un partito. Siamo. Punto e basta. Non è un sogno. È un incubo per voi e per tutti coloro che rubano e hanno preso in giro il popolo greco.

Ieri ha fallito Samaras, il segretario di Nuova Democrazia. Oggi è la volta di Syriza nel cercare di formare un esecutivo, ma la rinuncia è già scritta. Domani proverà il Pasok, con poche speranze. Il vuoto politico e democratico sta partorendo un paese ingovernabile, dove cominciano a sorgere nuovi nazionalismi. Gli opposti rischiano di toccarsi. 


XRISI AVGHI - ALBA DORATA