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mercoledì 15 maggio 2013

VOCE DEL VERBO LORDARE

Pubblica Saviano su FB, in evidente ambasce dopo che la notizia dell'assoluzione di Paolo Persichetti, da lui denunciato per diffamazione, finalmente è diventata di contezza nazionale.
Scrive, dunque, lo scortato:



"Ho ripensato a quando nell'agosto del 2009 Giovanni Impastato, fratello di Peppino, mi invitò a Cinisi, nella pizzeria estiva di famiglia. Un posto divenuto il simbolo delle iniziative antimafia, un luogo di resistenza. La resistenza di una madre, Felicia Impastato, che per trent'anni ha aspettato che fosse fatta giustizia per suo figlio, che i responsabili della sua morte venissero riconosciuti tali e condannati. A giugno di quello stesso anno, due mesi prima, era uscito “La bellezza e l’inferno” una raccolta di miei scritti che comprendeva anche un ricordo che nel 2004 avevo pubblicato su Nazione Indiana, in occasione della scomparsa di Felicia Impastato. Giovanni Impastato mi invitò a Cinisi per presentare il mio libro e il suo, “Resistere a Mafiopoli”, che dava il nome all’evento organizzato dall’associazione Peppino Impastato - Casa della Memoria e dal Centro Siciliano di Documentazione “G. Impastato”. Erano giorni difficili quelli, perché Gaetano Pecorella aveva detto pubblicamente che non era ancora chiaro il movente dell’omicidio di Don Peppe Diana. Decidemmo con Giovanni Impastato di dedicare quell’incontro – erano presenti anche l’allora Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso e il giornalista Francesco La Licata – alla memoria di Don Peppe. Nella corrispondenza di quel tempo, che conservo scrupolosamente, chiesi a Giovanni di poter visitare la tomba di Peppino e di Felicia Impastato, cosa che facemmo, insieme a Ciccio La Licata e alla mia scorta.
A Cinisi, pensando a Peppino Impastato, ricordai e condivisi con i presenti ciò che mi disse Enzo Biagi dopo avermi intervistato. "Non ti perdoneranno mai". Io pensavo ai camorristi, ma lui intendeva tutti gli altri. Avrei solo con il tempo capito quelle parole. Ecco, ciò che negli anni mi ha più colpito è la trasversalità con la quale mi si odia, da destra a sinistra, camorristi, brigatisti, Berlusconi, antimafiosi, intellettuali. Mi detesta anche chi non ha mai letto un mio scritto. Mi si attacca cercando e trovando le alleanze più inconsuete.
Di solito mi scrollo il fango di dosso, pensando che sia il prezzo da pagare, ma su questo non ce la faccio. Su questo ho deciso di non tacere, per il rispetto profondo che provo per la memoria di Felicia Impastato e per il disprezzo profondo per chi, odiando me, lorda chiunque trovi sulla sua strada.
Quando nel 2000 è uscito “I cento passi” e nel 2001 e nel 2002, con le condanne di Vito Palazzolo e Tano Badalamenti, si è chiuso il processo sull’omicidio di Peppino Impastato che durava dal 1984, ho pensato a quanto l’arte, in qualunque sua forma, abbia la forza di riaccendere i riflettori su vicende fondamentali che restano però nella cura e nella memoria di comunità attive ma esigue. Un film aveva giocato un ruolo essenziale perché l’Autorità Giudiziaria desse una risposta definitiva su un caso che ormai ciascuno sentiva vicino. Un film aveva avuto il merito di creare un’urgenza sociale. Un’urgenza giudiziaria. Dopo “I cento passi” nessuno poteva più dire di non conoscere Peppino Impastato e la sua vicenda. Queste parole le avevo scritte in un libro, “La parola contro la camorra”, pubblicato nel 2010, e sono valse la diffida all’editore Einaudi dal presidente del Centro Siciliano di Documentazione “G. Impastato” (lo stesso che solo qualche mese prima mi aveva invitato a Cinisi) e una lettera a Fabio Fazio e Paolo Ruffini, con la quale si intimava – “come il ministro Maroni” (cito testualmente) – un invito a Vieni via con me o a presentare un libro a Che tempo che fa per replicare a quanto avevo affermato sui meriti del film.
Quante cose si volevano estorcere per una mia valutazione, mia e non vincolante, non offensiva. E quanto ora si mistifica il racconto di quella telefonata con Felicia Impastato di cui avevo scritto per la prima volta nel 2004 e poi nel 2009, ma che assume importanza solo ora, quando diventa vitale screditarmi.
Le mie valutazioni su “I cento passi” non erano piaciute nemmeno a un ex brigatista condannato a 22 anni e 6 mesi di carcere per l’omicidio del generale dell’aeronautica Licio Giorgieri. Non avrei avuto titoli, secondo lui, per parlare di Peppino Impastato – sulla cui morte ci sono stati depistaggi da parte delle forze dell’ordine – perché “marionetta nelle mani di alcuni apparati” (anche qui, cito testualmente le parole del terrorista). Ecco, per questa affermazione e altre simili, ho presentato una querela che è stata archiviata perché il Giudice le ha ritenute espressione del diritto di critica. Accetto serenamente la decisione del magistrato, ma non le mistificazioni. Si è detto che il Giudice avrebbe stabilito che la telefonata che Felicia Impastato mi fece prima di morire sarebbe una mia invenzione. FALSO. Mai nelle motivazioni dell’ordinanza, che ognuno può leggere online, si afferma questo. E soprattutto in nessun passaggio si dice che non sia avvenuta. È una cosa terribile. La nuora di Felicia Impastato dice: “La madre di Peppino non aveva il telefono e faceva le telefonate tramite me. Non mi risulta che abbia telefonato a Roberto Saviano. Faccio notare che mia suocera è morta nel 2004 e il libro Gomorra è uscito nel 2006”. Una ragazza aveva letto i miei articoli e ne aveva parlato alla signora Felicia incontrandola a Cinisi. Le aveva passato me al telefono, all’epoca sconosciutissimo scrittore. Non avevo ancora scritto Gomorra e mandavo come gesto di omaggio gli articoli che scrivevo. Non è detto che ci si ricordi di un ragazzo che scrive di camorra e che nessuno conosce. Appunto, erano anni precedenti al 2004 e Gomorra esce solo nel 2006. Del resto, se avessi mentito, perché Giovanni Impastato mi avrebbe invitato a Cinisi nel 2009 per parlare di Peppino? Perché mi avrebbe portato sulla tomba di suo fratello? Avevo già scritto della telefonata con Felicia Impastato nel 2004 e poi ancora nel 2009, proprio nel libro che Giovanni Impastato mi aveva invitato a presentare. Perché non contestarmi la veridicità della telefonata in quel momento? Perché farlo ora? La macchina del fango urla falsità. Le urla ai tuoi amici, a chi ti è vicino. Cancella e mistifica la verità.
Nel 2004 quando Felicia Impastato morì, scrissi poche parole. Parole non richieste. Parole che non cercavano ricompensa. Quale ricompensa avrei mai potuto avere da un'anziana signora che non c'era più? Parole che nessuno o in pochissimi avrebbero letto. Non mi interessava, volevo ricordarla Felicia. Volevo ricordare il suo coraggio e la sua tenacia. Ma spesso gli amministratori della memoria ufficiale di chi non c'è più non hanno scrupoli. Non ci pensano troppo a trascinare nel fango chiunque. Attaccate me, come avete sempre fatto, con le solite accuse, ma lasciate stare chi nella vita ha avuto il coraggio di guardare negli occhi un mafioso e dirgli “fosti tu” a uccidere mio figlio.
Mi disgusta che le parole livorose di un ex brigatista condannato per omicidio, sostenute dal fango berlusconiano e alimentate da persone che volevano ottenere da me favori di promozione televisiva, provino a lerciare un mio ricordo scritto nove anni fa. Questo ho detto al Giudice in udienza e questo ritengo importante dire oggi: non intendo voltare la faccia di fronte a tanta meschinità. Lo devo al ragazzo che ero e a Felicia. Questo è il ricordo che scrissi della sua figura; mi farebbe piacere non venisse lordato."

giovedì 9 maggio 2013

ERA DI MAGGIO

9 maggio nella storia: 1945: la Germania firma la resa senza condizioni nelle mani dell'Armata Rossa. 1976. La militante della Rote Armee Fraktion Ulriche Meinhof viene trovata morta nel carcere di sicurezza di Stammheim, Germania Occidentale. 1978. Peppino Impastato, militante di Democrazia Proletaria, viene ucciso dalla mafia. Le Brigate Rosse concludono l'operazione Moro con l'uccisione dell'ostaggio dopo che per 55 giorni lo Stato ha rifiutato di aprire una trattativa per la sua liberazione



martedì 8 maggio 2012

FORUM SOCIALE ANTIMAFIA



In occasione del 34° anniversario della morte di Peppino Impastato si sta svolgendo a Cinisi il
Forum Sociale Antimafia “Peppino e Felicia Impastato”  2012


 Programma

Anteprima Forum

25 Aprile, Giardino Inglese, Palermo
Corteo e banchetto del Forum durante la festa provinciale dell’ANPI

27 Aprile, Sede Regionale dei COBAS, Palermo
Ore 19.00: “Facciamo finta che… Prove tecniche di Radio Aut“
27 aprile 1977 – 27 aprile 2012
A 35 anni di distanza, presentazione del Collettivo Radiofonico Radio Aut
con la partecipazione della vecchia redazione di Radio Aut.

30 Aprile, Casa 9 Maggio, Corso Umberto 220  Cinisi
Dalle 16.00 alle 24.00: Inaugurazione tela “Il quarto stato dell’antimafia” di Gaetano Mosca e Sergio Sciortino - Performances, murales, cantiere 9 Maggio, cena sociale, dibattiti e altro.

1 Maggio, Portella della Ginestra-Piana degli Albanesi

5 Maggio, sabato, Casa 9 Maggio, Cinisi
Ore 9.00: Accoglienza Forum e registrazione
Ore 11.00: Forum “Crisi del capitalismo tra moneta e lavoro”
Coordina Alessandro D’Alessandro
Approfondimenti di
Lidia Undiemi (Università di Palermo)
Alberto Lombardo (Università di Palermo)
Luca Martinelli (Operaio Dalmine di Bergamo)

Ore 15.00: Forum “Mafia antimafia e dintorni”
Coordina Salvo Vitale
Approfondimenti di
Rino Giacalone (Giornalista)
Enrico Bellavia (Giornalista)
Stefania Pellegrini   (docente Università di Bologna)
Fernando Scarlata (Comitato Peppino Impastato Brescia)
Cristian Abbondanza (Casa della Legalità Genova)
Valentina Caviglia (Comitato Antirazzista COBAS Palermo)
Associazione Africalabria

Ore 19.30: Proiezione di “Oltrepassando il mare”  di Maurizio Marzolla per la Campagna SOS Rosarno di Ass. Equosud

Ore 20.30: Cena sociale

Ore 21.30: Spettacolo “Arringa” a cura del Circolo Metropolis di Castellammare del Golfo


6 Maggio, domenica, Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 09.00: Forum “Lavoro: Crisi, diritti negati e lotte sociali”
Coordina Renato Franzitta
Intervengono
Giulio Palermo (Università Brescia)
Realtà Lavorative: (FIAT Termini Imerese, CNT Trapani, Coop Palermo, Wagon-lits, Fiat Mirafiori, Cesame Catania)

Ore 15.00: Forum “Abbiamo trasmesso:  Passaggio al digitale e informazione a rischio”
 Coordina Salvo Vitale
Intervengono:
Pino Maniaci (TeleJato)
Nadia Furnari (Ass. Rita Atria)
Radio Onda Rossa Roma
Radio Aut

Ore 18.30: Ricordo di Guido Orlando

Ore 19.30: Inaugurazione Mostre “Guido e Peppino: i compagni non dimenticano” e “Guido e Cuba”

Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale

Ore 21.30: Recital di Salvo Vitale


7 Maggio, Lunedì , Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 15.00: Forum “Contro la privatizzazione dei beni comuni: quali prospettive?”
Coordina Pino Dicevi
Intervengono
Associazione ASSUD
Alberto Lucarelli (Assessore Beni Comuni Comune di Napoli)
Vincenzo Miliucci (Direttivo Nazionale COBAS)
Maurizio Montalto (Giurista Forum Nazionale Acqua Pubblica)
Valentina Bonadonna (avvocato)
Carlo Cataldi (Amat Palermo)

Ore 19.15: Presentazione del Libro “Gli ultimi Mohicani” di Matteo Pucciarelli Presenta Mario Minarda

Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale

Ore 21.00: Esibizione del Trio  “A lu Bal” presso l’Osteria Sociale

Ore 21.30: Spettacolo Teatrale “Malacarne”   con Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi



8 Maggio, martedì,  Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 15.00: Forum “Peppino, identità ed eredità”
Coordina Salvo Vitale
Intervengono
I compagni di Peppino
Renato Franzitta (Cobas Palermo)
Ass. Radio Aut

Ore 19.15: Presentazione del Libro di Valerio Monteventi e Bifo “Come si fa?” Presenta Paolo Arena

Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale

Ore 21.30: Spettacolo teatrale No Tav sulle giornate di Chiomonte, in Val Di Susa: “Racconti di mezza estate” in collaborazione con “Teatro in rivolta“. Ideazione e regia di Lucia Falco



9 Maggio, mercoledì,  Casa 9 Maggio, Cinisi

Ore 09.00: Forum “Da Nord a Sud: Resistenze territoriali a confronto”
Coordina Martina Lo Cascio
Intervengono
Comitati No Tav Val Di Susa
Comitato 3e32 L’Aquila
Rete No Ponte
Comitato NO MUOS Niscemi

Ore 16.30: Concentramento corteo davanti la vecchia sede di Radio Aut a Terrasini

Ore 17.00: Corteo da Radio Aut a Cinisi

Ore 19.30: Casa 9 Maggio (per quelli a cui non piace questo nome, gli lasciamo quello di casa Badalamenti):Valutazioni e lettura di eventuale documento finale

Ore 20.30: Cena sociale presso l’Osteria Sociale e festa conclusiva.

(Altre iniziative saranno comunicate successivamente con relativi orari e luoghi di svolgimento; il programma è suscettibile di modifiche negli orari e nei luoghi.)

REALTA’ PROMOTRICI DEL FORUM:

    Ass. Peppino Impastato Cinisi
    Ass. RADIO AUT  Palermo
    COBAS PALERMO Palermo
    Collettivo Malefimmine Palermo
    Officina Autorganizzata Palermo
    Ass. Italia Cuba Palermo
    A SUD SICILIA
    Comitato Antirazzista Cobas Palermo
    Circolo Arci Malaussene Palermo
    Laboratorio Zeta Palermo
    ANPI Palermo
    Collettivo 20 Luglio Palermo
    CSP Palermo
    Collettivo Senza Tregua Palermo
    Circolo Metropolis Castellammare del Golfo
    Ass. Antimafie Rita Atria
    Giovani Comunisti Palermo



Per Info e adesioni: info@associazioneradioaut.org  e associazionepeppinoimpastato@gmail.com

Informazioni sul forum: www.peppinoimpastato.com  e www.associazioneradioaut.org

Tutti i forum si svolgeranno presso Casa 9 Maggio (Ex Casa Badalamenti) Corso Umberto 183 a Cinisi

    OSTERIA SOCIALE: Presso Casa 9 Maggio – a cura del Sucus Clan
  1.     CAMPEGGIO FORUM: PRESSO CAMPO SPORTIVO info@associazioneradioaut.org                          

Al Campo: docce, servizi gratuiti  (Obbligatorio portarsi la tenda)  presso il Campo sportivo di Cinisi – Via della Libertà, circa 500 m. dalla stazione ferroviaria di Cinisi/Terrasini; seguire poi le indicazioni all’uscita della stazione.

    MOSTRE: Giorno 5 Maggio alle ore 19.30 sarà inaugurata la Mostra su Guido Orlando “Guido e Peppino: i compagni non dimenticano!” a cura dell’Ass. Peppino Impastato e la Mostra “Guido e Cuba” a cura dell’Ass. Peppino Impastato e dell’Ass. Italia Cuba di Palermo.