domenica 28 aprile 2013

IDENTIKIT





Commento. Questa e' vera vergogna. Mi sono finite le parole. Queste sono due bandiere che sventolano in un ministero . Da qui di vede l'importanza del nostro tricolore.



Commento 2. A volte bisogna vedere e sentire per credere. Quando dicono che la chiesa deve pagare l'IMU nn sbagliano affatto. Anzi per quello che si vede e si sente nei paraggi del vaticano in queste ore, lo dovrebbero pagare il doppio e dovrebbero altresi cominciare a dare piu sostegno a colore che hanno bisogno " nn parlo di extracomunitari o comunitari" ma di povera gente iataliana che è veramente bisognosa.





Commento 3. Ecco il più bel monumento dedicato a coloro che si sono sacrificati per la patria.




Commento 4: Questo per fortuna non esiste più. Purtroppo per coloro che lo votavano lo shoc è stato grande.


Commento 5. La sgrena....si dovrebbe vergognare per quello che pensa e poi scrive. Mi auguro che lo stato italiano la cancelli come cittadina italiana. Alla prossima prigionia mi auguro che finisca nelle mani di un gruppo di terroristi sordi e muti....

Mi piace per la riduzione dello stipendio dei parlamentari.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

già. Beato il popolo che non ha bisogno di eroi.
Roberta

Anonimo ha detto...

Il pozzo nero dei commenti ... Sciovinismo terminale, umori biliosi, logica sgangherata. Tutto cominciò dal "microfono libero" di Radio Radicale alla fine degli '80.
Antonello

MC. Marconista ha detto...

Può essere. Lo ricordo, ma non lo ascoltavo più di tanto. Mi pare ci fosse microfono aperto e un tempo di trenta secondi o quaranta o un minuto, ora non saprei, per dire cosa si volesse. FB forse è un po' così. La frase sulla Sgrena non è ancora uscita sui giornali?

Anonimo ha detto...

All'epoca del rapimento quello era il tenore. Ora che ci penso un'altra antenata di questa roba era la pratica di scrivere sulle mille lire. C'era un Millelire di Stampalternativa che ne riportava molti. Non ricordo però un teppismo governativo, un nazionalismo populista e straccione come questo, così molecolarmente diffuso, pronto a saltar fuori nei discorsi e nei contesti più impensati.