sabato 5 novembre 2011

SISSCO - Considerazioni di Fine Mandato

Andrea Graziosi
La società privata Sissco, associazione italiana degli storici contemporanei, un'associazione accademica autoreferenziale, ha svolto la propria riunione annuale il settembre scorso. In quell'occasione il presidente uscente, Andrea Graziosi, autore di un piccolo ma velenoso libro sulla nostra università, ha ringraziato i soci per il sostegno ricevuto e a difeso i suoi colleghi dalla leggenda nera del barone universitario, che la stampa racconta. Egli afferma che "ogni promozione non meritata ad un esame di storia, ogni laurea nelle nostre discipline con un voto ingiustamente alto, ogni dottorato di ricerca mediocre, è un colpo alla nostra reputazione". Se l'allarme è alto, vuole forse dire che tali cose accadono? Il mediocre, prosegue, difficilmente troverà posto, mentre a quello bravo è stata negata la carriera. Accade anche questo di frequenza? Sarà anche vitale, continua nel suo intervento di ringraziamento, concepire il passaggio a ordinario come "un premio di fine carriera". Avviene anche questo, allora? Ma perché? Perché moralmente deplorevole? No. Perché il passato delle vacche grasse è finito, un passato "più comodo e più ricco", dove c'era posto per tutti! Il cosmopolita Graziosi (parole sue) si è ritrovato a scoprire come presidente che "la ricostruzione di una comunità nazionale con standard elevati, riconosciuti e almeno in parte rispettati, era una priorità assoluta". Ma è proprio la SISSCO quell'abbozzo di nuova comunità nazionale degli storici, cosa ottenuta grazie all'impegno dei suoi soci.
Importante è stata anche la rivista, che riprende il nome da un lavoro di Bloch, Mestiere di Storico, una sorta di raccolta di recensioni dove i contemporaneisti se le danno di santa ragione e dove si sbrigano conti rimasti in sospeso. Ma le cose non vanno bene, prosegue Graziosi (meno male). Come dibattito storiografico loro stanno fermi agli anni Cinquanta. Basta parlare delle guerre passate; si dovrebbe passare a Deng, Craxi, Berlusconi e Reagan, sebbene gli archivi siano chiusi!
Per poi, caro Graziosi, sentirsi dire ai concorsi, che un tema di trenta anni or sono è troppo giovane per essere trattato? E a proposito dei concorsi, che in questi anni sono stati nella stragrande maggioranza localistici, Graziosi termina chiedendo ai soci di far sì che "principi non localistici di valutazione, anche se magari non ancora specificati nei dettagli, siano inseriti nei nuovi Statuti in corso di elaborazione" nelle università. Perché? Perché geni della storia contemporanea che non vincevano mai fuori casa, a volte a distanza di una settimana diventavano dei grandissimi storici per le commissioni tra le mura amiche della propria università. Personaggi impegnati nello studio della violenza politica, presidi di facoltà di Scienze Politiche siciliane, che per fortuna non esisteranno più, amici di amici dell'Orientale di Napoli, pseudostorici dell'Europa Orientale, parenti stretti di Benedetto Croce, di cui si vantano e di cui sono eredi degni, mezze calze della storiografia contemporanea che in trent'anni di servizio hanno prodotto due monografie a proprie spese!, hanno promosso personaggi che non faranno un passo in avanti nell'Accademia senza il supporto quotidiano dell'Accademia stessa. La storiografia li starà a guardare. E lo stesso censore è stato presidente di Concorso con un solo candidato dove i titoli presentati non si discostavano da quelli presentati per il ruolo precedente. Candidato locale, ovviamente.
Parole in libertà, dunque, da parte del presidente di una società privata che si arroga il diritto di rappresentare gli storici contemporanei. Contenti loro, siamo felici per loro anche noi, che ci teniamo ben alla larga da tale accozzaglia di nomi e figure professionali.
Per finire in gloria, dopo un uomo di sinistra, ecco passare il testimone a un centrista democristiano come lo storico Agostino Giovagnoli. Siamo in Italia, la logica è sempre la stessa. Non chiamiamola lottizzazione, vocabolo fuori modo e qui neanche appropriato; è semplice cortesia.


www.sissco.it/file/user_upload/Attività/comunicati/Graziosi_relazione_fine_mandato.pdf























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