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sabato 24 marzo 2012

FORUM DI CERNOBBIO

FORUM DI CERNOBBIO, 23 e 24 marzo 2012

PROGRAMMA

Lo scenario economico internazionale, i temi del lavoro, infrastrutture e innovazione come propulsori per rimettere in moto l'Italia, le riforme per la crescita e lo sviluppo: questi i temi portanti della tredicesima edizione del Forum "I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000" organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, che si svolgerà oggi e domani a Cernobbio (Como) presso il Grand Hotel Villa d'Este. Il Forum avrà inizio alle ore 11.00, con la conferenza stampa del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in cui verrà presentato un documento dell'Ufficio Studi Confcommercio sulle prospettive economiche. Chiuderà la due giorni, sabato 24, il presidente del Consiglio Mario Monti (ore 16.30)
TEMI E PARTECIPANTI DELLE DUE GIORNATE IN SINTESI
Venerdì 23 marzo
Ore 11.00: Conferenza stampa di apertura del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e presentazione di un documento dell'Ufficio Studi sulle prospettive economiche.
Sessioni del pomeriggio (ore 15,00-19,30):
- L'Italia e il lavoro
Relatori: Raffaele Bonanni, Maurizio Sacconi, Tiziano Treu
- Rimettere in moto l'Italia: le infrastrutture
Relatori: Luigi Angeletti, Franco Bassanini, Guido Pier Paolo Bortoni, Luciano Violante
Intervento del Ministro Elsa Fornero
Sabato 24 marzo
Sessioni della mattina (ore 9,00-13,00):
- Lo scenario economico internazionale
Relatori: Enrico Tommaso Cucchiani, Enrico Letta, Roberto Perotti, Luigi Zingales

Intervento del Vice Ministro Vittorio Grilli
Intervento del Ministro Corrado Passera
- Rimettere in moto l'Italia: innovazione, turismo e cultura
Relatori: Susanna Camusso, Piero Gnudi, Lorenzo Ornaghi, Francesco Profumo
Sessioni del pomeriggio (ore 14,30-17,00):
- Intervista al Presidente della Camera, Gianfranco Fini
- Rimettere in moto l'Italia: scelte e riforme per la crescita
Relatori: Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani, Roberto Maroni
Chiude i lavori il Presidente del Consiglio Mario Monti (sabato ore 16,30).












Ormai il blog l'ho sporcato. Qui il ministro Fornero che fa colazione con il marito De Aglio prima dell'inizio dei lavori del FORUM. 

venerdì 23 marzo 2012

TESTO RIFORMA DEL LAVORO

GIUSLAVORISTI



Giacomo Matteotti, rapito dai fascisti e ucciso il 10 giugno 1924, oltre che un parlamentare era un giuslavorista, un giurista che si occupava dei diritti dei lavoratori. Per difenderli. Non esisteva concertazione, allora, ma scontro frontale con il capitale per la conquista di diritti, passo dopo passo, lotta dopo lotta.
Quando finalmente l'Italia lo statuto dei lavoratori, nel 1970, che si chiama Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento, sembrò che quasi un secolo di vertenze avesse trovato il suo corollario. Il "padre" dello Statuto, Gino Giugno, scomparso nel 2009, il nuovo Matteotti. Poi, qualcosa è accaduto nella storia del nostro paese. I giuslavoristi sono diventati il bersaglio di organizzazioni armate di sinistra. Lo stesso Giugni fu ferito dalle Br nel 1983. Poi fu la volta di Ezio Tarantelli, giuslavorista che lavorava alla riforma (eliminazione) della "scala mobile", quindi di Massimo D'Antona e di Marco Biagi, (Nuove Brigate Rosse). Oggi una specialista del sistema pensionistico, il ministro Fornero, quella della "paccata di miliardi", quella di cui non si riesce a ricostruire la carriera universitaria e quindi non si capisce con quali titoli sia ascesa in cattedra, "tira dritto", come titolano alcuni giornali italiani, nella riscrittura dell'articolo 18 dello statuto, ossia nel suo smantellamento. Come è potuto accadere? Cosa è cambiato? 
Intanto è cambiato il ruolo dei tecnici. Proprio a partire da Giugni, essi hanno cominciato a giocare un ruolo politico importante, riformista, ma nel senso degli interessi del capitale (lo stesso Giugni introdusse il TFR riformandolo in senso contributivo). La parola "riformista" ci ha cambiato la vita, e lo ha fatto in peggio. I tecnici (Pietro Ichino è uno di loro), solitamente professori universitari, sono arruolati dalla politica per trovare soluzioni "tecniche" al conflitto "capitale-lavoro". 
E' cambiato anche il ruolo della politica. Con l'euro i conti sono indirizzati, commissariati; la politica ha molta meno possibilità di manovra di un tempo. Deve far tornare i conti, riformare, trovare denaro, risparmiare. Serve il tecnico. 
La globalizzazione ha significato la richiesta sempre più impellente da parte di Confindustria di porte aperte alla competitività, che tradotta vuole dire, flessibilità nel mondo del lavoro, meno diritti, più contratti a termine, mobilità. Il tutto coperto dallo stato attraverso interventi di welfare, come la cassa integrazione o il sussidio di disoccupazione. 
In questo contesto il sindacato, anziché "globalizzarsi" a sua volta, ha continuato nella politica degli ultimi 25 anni, spaccandosi sulle riforme, mostrando limiti e falle. Anziché difendere il lavoro, ha difeso il capitale cercando di salvare un po' di lavoro. E con la scomparsa della sinistra italiana il lavoro non ha più neanche un partito che lo rappresenta. 




















giovedì 22 marzo 2012

Nel Segno di Marco Biagi

Questa è la lettera inviata oggi al Corriere della Sera da Maurizio Sacconi e Roberto Maroni

Ben undici anni or sono, Marco Biagi ha disegnato, attraverso il Libro Bianco che gli chiedemmo di redigere, un percorso riformatore fondato sulla preveggente analisi delle nuove, sregolate, pressioni competitive globali e delle caratteristiche sempre più mobili del mercato del lavoro. Per la prima volta si introduceva esplicitamente nel confronto politico e sociale la necessità di coniugare profili di flessibilità delle imprese e di sicurezza dei lavoratori trasferendo il cuore delle relative tutele dal singolo posto di lavoro all'insieme del mercato del lavoro. Furono ipotizzate, in via cautamente sperimentale, modifiche al poi noto art. 18. La reazione di alcuni ambienti politici, sindacali e accademici, nonostante il metodo della preliminare, pubblica consultazione e poi del dialogo sociale, fu violenta. Si parlò di «libro limaccioso» e di «macelleria sociale», fu criminalizzato l'autore di quelle proposte, furono organizzate mobilitazioni di piazza anche successivamente al suo assassinio a opera di terroristi. L'esito fu un Patto Sociale non unanime, una riforma con cui si definirono nuove modalità di ingresso nel lavoro e più efficaci servizi di collocamento, un primo significativo incremento della indennità di disoccupazione. Di più non fu consentito dalla esasperata conflittualità.
Eppure, da allora e fino al tempo della grande crisi, si generarono oltre un milione e mezzo di posti di lavoro. Negli anni del precedente governo altri passi sono stati compiuti nella medesima direzione come quell'ampliamento della capacità contrattuale nelle aziende e nei territori, anche in materia di licenziamenti, che corrispondeva ancora alle intuizioni federaliste di Marco Biagi. Ma, permanendo un anomalo, accesissimo, contrasto politico non fu possibile chiedere di più agli interlocutori sociali che oggi, nel mutato contesto, hanno consentito al varo di interventi destinati a modificare anche il simbolo delle resistenze ideologiche al nuovo mondo. Ora la responsabilità delle decisioni passa al Parlamento il cui compito sarà quello di considerare non solo l'equilibrio complessivo della riforma ma anche la concretezza dei suoi singoli atti in modo che, al di là dei simboli e senza scambi astratti, possa effettivamente prodursi una maggiore propensione delle imprese a intraprendere e assumere in un tempo carico di incognite e di variabili imponderabili.
A tutti vogliamo insieme, al di là della nostra diversa collocazione parlamentare e delle specifiche valutazioni di merito che daremo, ricordare il tempo vissuto perché non si riproducano modalità conflittuali che, nel linguaggio o nei comportamenti, possano sollecitare quelle attitudini alla violenza sempre latenti in un Paese nel quale sono stati copiosamente diffusi i germi dell'intolleranza ideologica. Abbiamo, come comunità, già pagato molto in termini di vite spezzate e di prezioso tempo perduto. Gli imprenditori, soprattutto piccoli e medio-piccoli, e i lavoratori condividono oggi la terribile insicurezza del reddito e di una stessa vita attiva. A essi la politica, la buona politica, dovrà saper offrire con la sobrietà delle decisioni e la lucidità della visione che le ispira quella speranza che mobilita la responsabilità di ciascuno. 
Roberto Maroni e Maurizio Sacconi

mercoledì 21 marzo 2012

ELSA FORNERO

A malincuore sporco il blog con la sua foto
Chi è Elsa Fornero, l'economista che sta contribuendo a smantellare l'articolo 18? Fare attenzione al fatto che le notizie sulla sua attività accademica sono alquanto vaghe.


Fornero Elsa, ministro del lavoro e delle politiche sociali, beneficerà del sistema retributivo per la sua pensione. Come suggerito dalla Gabanelli, perché non ci rinuncia, se lo considera un "privilegio ormai superato?".














Dal sito del Governo Italiano risulta:



Elsa Fornero è nata a il 7 maggio 1948 a San Carlo Canavese (TO).
E' Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari opportunità.

Professore Ordinario di Economia Politica
(non ci viene detto da quando) presso la Facoltà di Economia di Torino; è Coordinatore scientifico del  CeRP “Center for Research on Pensions and Welfare Policies”.
E' “Honorary fellow” del Collegio Carlo Alberto. E' “Research fellow” di Netspar  - "Network for Studies on Pensions, Aging and Retirement".

Membro del comitato editoriale della Rivista Italiana degli Economisti;  membro del Comitato Scientifico dell’Observatoire de l'Epargne Européenne, Parigi.

Ha all’attivo svariate pubblicazioni sui sistemi pensionistici pubblici e privati, sulle riforme pensionistiche, sull’invecchiamento della popolazione; sul risparmio delle famiglie, sulle scelte di pensionamento e sull’assicurazione vita.

Più recentemente si è impegnata sul tema dell’alfabetizzazione e dell’educazione finanziaria.

Riconoscimenti 

Nel 2011 ha ricevuto il premio “La Mela d’Oro” dalla Fondazione Marisa Bellisario dedicato a “Donne innovazione e capitale umano”.
Nel 2003 le è stato conferito, insieme con Olivia Mitchell, il premio INA-Accademia Nazionale dei Lincei per gli studi in materia assicurativa.
Nel 2001 ha ricevuto (ex-aequo con Ignazio Musu) il Premio Saint Vincent per l'Economia.  

Dal sito della sua università, Torino


Posizione attuale
Professore Ordinario di Economia, Università di Torino, Facoltà di Economia "Luigi Einaudi"; Dipartimento di Scienze Economiche e Finanziarie "G. Prato"
Coordinatore Scientifico del CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies, Collegio Carlo Alberto)
 
Altri incarichi
 
- Honorary fellow, Collegio Carlo Alberto   
- Research Fellow, Netspar

- Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo      

- Membro del Collegio Docenti del Dottorato in Scienze Economiche dell’Università di Torino
- membro del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale, costituito presso il Ministero del Welfare

- membro del Comitato Scientifico dell'Observatoire de l'Epargne Européenne (Parigi)

- membro del comitato editoriale della Rivista Italiana degli Economisti
- editorialista del quotidiano economico e finanziario il Sole 24ore

Incarichi passati (recenti)
- membro del Consiglio direttivo della  Società Italiana degli Economisti (2005-7)
- membro del Comitato Scientifico di Confindustria (2005-6)
- membro della commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4), con l'incarico di valutare il ruolo di assistenza svolto dalla Banca nell'attuazione delle riforme previdenziali di paesi con economie di transizione.
- membro della commissione di esperti della Task Force su “Portability of Pension Rights and Taxation of Pension Schemes in the EU” costituita presso il CEPS (Center for European Policy Studies), Bruxelles (2001-3)
- membro della Commissione Ministeriale di esperti indipendenti per la verifica previdenziale (2001)
- componente del Comitato Scientifico del Mefop (2000-3)
Premi
- 2001 (ex-aequo con Ignazio Musu): Premio Saint Vincent  per l'Economia
- 2003 (ex-aequo con Olivia Mitchell): Premio INA-Accademia dei Lincei per gli studi in materia assicurativa

Aree di ricerca
- I sistemi previdenziali, pubblici e privati
- Le riforme previdenziali
- L’invecchiamento della popolazione
- Le scelte di pensionamento
- Il risparmio delle famiglie
- Le assicurazioni sulla vita

Attività di valutazione
Ha svolto attività di valutazione per: Ministero dell’Istruzione; Belgian Federal Science Policy Office; European Science Foundation.


Anche da qui non si ricava quando è diventata professore ordinario.


Le pubblicazioni di Elsa Fornero sul sito dell'Università (ossia le pubblicazioni che lei ha ritenuto importante indicare)



Recenti pubblicazioni

a) Libri
- "L’economia dei fondi pensione. Potenzialità e limiti della previdenza privata in Italia", Il Mulino, 1999.
- (con Onorato Castellino), "Economia del risparmio e della ricchezza. Comportamenti privati e indebitamento pubblico", Il Mulino, Ricerca, Bologna, 1990.

b) Libri (a cura di) dette anche Curatele. Di solito non giocano un ruolo in un concorso universitario.

- "Pension Systems: Beyond Mandatory Retirement", (con P. Sestito, a cura di), Cheltenham: Edward Elgar, 2005.
- "Developing an Annuity Market in Europe" (con E. Luciano, a cura di), Cheltenham, Edward Elgar, 2004.
- "Pension Policy in an Integrating Europe", (con O. Castellino, a cura di), Cheltenham, Edward Elgar, 2003.
- "La riforma del sistema previdenziale italiano. Opzioni e proposte", (con O. Castellino, a cura di), Bologna: ll Mulino, 2001
c) Articoli e capitoli di libri
- (con Annamaria Lusardi e Chiara Monticone)"Adequacy of Saving for Old Age in Europe", in A. Van Soest, L. Bovenberg and A. Zaidi (a cura di), “Ageing, Health and Pensions in Europe: An Economic Perspective”, Macmillian Palgrave 2010.
- (con Carolina Fugazza) "Investimenti Socialmente Responsabili e Fondi Pensione: opportunità reale o chimera?", Quaderno MEFOP n. 16, 2010.
- "Sustaining our European economic and social model in an ageing society, in  Europe 2020: delivering well-being for future Europeans", Challenge Europe, European Policy Centre, Issue 20, March 2010.
- (con Chiara Monticone) "Women and Pensions. Effects of Pension Reforms on Women’s Retirement Security", in B. Marin, E. Zolyomi (a cura di), Women’s Work and Pensions: What is Good, What is Best?, Ashgate – European Centre Vienna, 2010.
- (con Flavia Coda Moscarola) “The Italian Pension Reform: a Quasi Success at Risk of Being Spoiled”, in Jacques Garello e Georges Lane (a cura di), “Futur des retraites et retraites du future”, IREF, 2009
- (con Flavia Coda Moscarola) "How to Strengthen the Credibility of the  Italian Pension Reform", The Geneva Papers, 34(4), ottobre 2009, 591-601.
- (con Flavia Coda Moscarola) "Quanto è adeguata la “copertura” italiana nei confronti del rischio di long term care?", Assicurazioni, LXXVI, n. 2, aprile-giugno 2009.
- (con Margherita Borella e Mariacristina Rossi) "Does consumption respond to predicted increases in cash-on-hand availability? Evidence from the italian 'severance pay'”,Economics Letters, 105(1), 127-129.
- (con Riccardo Calcagno e Mariacristina Rossi) "The Effect of House Prices on Household Consumption in Italy", Journal of Real Estate Finance and Economics, 39(3), ottobre 2009.
- "Pensioni: la crisi finanziaria non cancella il bisogno, né le opportunità della previdenza integrativa", Consumatori, Diritti e Mercato, n.2, 2009.
- (con Giovanni Mastrobuoni e Filippo Taddei) "Pensioni: la flessibilità in uscita si realizza con la riforma dei salari", ItalianiEuropei, n. 2, 2009, pp. 141-148. Scaricabile dal sito del CeRP
- "Crisi finanziaria e riforme previdenziali: quale ripensamento critico?", Politica Economica, XXV, n. 1, aprile 2009
- "I giovani pensino alla pensione, gli anziani curino il patrimonio", AREL Europa Lavoro Economia, ottobre 2008. Scaricabile dal sito del CeRP
- (con Onorato Castellino) "Public Policy and the Transition to Private Pension Provision in the United States and Europe", in S. Sanhari Mishra (ed.), Pension Reforms. Some Concepts and Country Experiences, ICFAI University Press, Punjagutta, 2008
- "Stop and go nel processo italiano di riforma del sistema previdenziale" in S. Pirrone (a cura di), Flessibilità e sicurezze. Il nuovo welfare dopo il protocollo del 23 luglio, AREL - Il Mulino, 2008. Scaricabile dal sito del CeRP
- "Riforma previdenziale: completare la strada intrapresa", ItalianiEuropei, n. 3, 2007
Contributo al volume "TFR, Pensioni, Fondi Pensione", a cura di M. Baldassarri (supplemento al n. 23 del 31 maggio 2007 di Panorama Economy).
- (con Chiara Monticone), "Flexible Retirement in Europe", European Papers on the New Welfare, n. 8, September 2007, pp.145-58.
- (con Onorato Castellino) "Pension Reform in Europe. Some Observations on Franco Modigliani’s Contribution" in A. Muralidhar and S. Allegrezza (a cura di) Reforming European Pension Systems, Dutch University Press, 2007.
- (con Onorato Castellino) "Private pension in Europe and in the United States: a comparison of recent and likely future developments", Indian Journal for Employment Law, Vol IV, n. 4, October 2006.
- (con Federica Teppa) "Il risparmio previdenziale: scelte consapevoli o comportamenti inerziali?", in M. Messori (a cura di), La previdenza complementare in Italia, Bologna: Il Mulino, 2006; pp. 203-237.
- (con Michele Belloni) "La normativa sul pensionamento e il dibattito sulla riforma: possibili riflessi su aspettative e comportamenti", in: Golini, A. (a cura di),L’invecchiamento della popolazione e della forza lavoro: aspettative e comportamenti di individui e di aziende, ISFOL, 2006; pp. 79-96.
- Discussion to E. Palmer “Conversion to NDCs –Issues and Models” in R. Holzmann e E. Palmer, Pension Reform. Issues and Prospects for Non-Financial Defined Contribution (NDC) Schemes, The World Bank, 2006.
- (con Carolina Fugazza) "TFR e fondi pensione: quanto è debole la nuova legge", Biblioteca della libertà, XLI, n. 183, aprile-giugno 2006.
- "Fondamenti economici e riforma del sistema previdenziale italiano", Aggiornamenti Sociali, 57, aprile 2006.
- "Welfare in trasformazione", in G. Martignetti (a cura di), Scenari del XXI secolo, Torino: Utet, 2005.
- (con Michele Belloni e Margherita Borella) "Retirement Choices of Older Workers in Italy", in Fornero, E. e P. Sestito (a cura di), Pension Systems: Beyond Mandatory Retirement, Cheltenham: Edward Elgar, 2005.
- (con Flavia Coda Moscarola) "Immigrazione: quale contributo alla sostenibilità del sistema previdenziale?" in Livi Bacci, M. (a cura di), L'incidenza economica dell'immigrazione, Giappichelli, 2005.
- "Previdenza e assicurazione: nuove proposte per nuovi scenari", in: Assicurazioni, gennaio-marzo 2004, pagine 16-21 (intervento in occasione del conferimento, ex aequo con Olivia Mitchell, del premio internazionale INA-Accademia dei Lincei per l’Economia e Finanza delle Assicurazioni private).
- (con Margherita Borella e Giacomo Ponzetto) "The Market for Annuities in Italy: Reality or Chimera?", in: Fornero E. e E. Luciano (a cura di), Developing an Annuity Market in Europe, Cheltenham: Edward Elgar, 2004, pp. 262-290.
- (con Carolina Fugazza e Giacomo Ponzetto) "Un’analisi comparativa dell’onerosità dei prodotti previdenziali individuali", in: Mercato Concorrenza Regole, anno VI, 2/2004, pag. 297-328.
- "Rethinking Pension Reform", in Journal of European Social Policy, 2003, Vol. 13. No. 2, pp. 275-278.
- (con Roberto Artoni, Sandro Gronchi e Giuseppe Vitaletti), "Il sistema previdenziale italiano", Forum della SIE a cura di Giuseppe Bognetti, in: Rivista Italiana degli Economisti, num. 2, 2002, pp. 249-298
- "Equità ed equilibrio finanziario nel sistema previdenziale", in Masserini, L. (a cura di): Quale stato sociale?, Centro di studi aziendali e amministrativi, collana di studi num. 3, Cremona, 2002, pp. 9-18.
- (con Onorato Castellino), "Il Welfare e il sistema pensionistico in Italia", in: Baldassarri M., Galli G., Piga G. (a cura di), La competitività dell’Italia. Regole per il mercato, Ricerca del Centro Studi Confindustria, Il Sole 24 Ore, 2002.
- (con Margherita Borella) "Le donne e il sistema previdenziale italiano", in Sistema Previdenza, num. 208, giugno 2002, pp. 2-20.
- (con Onorato Castellino) "Social Security in Italy: Towards a Mixed System?", in: Journal of Aging & Social Policy, Volume 14, Number 1, 2002
- (con Onorato Castellino) "La delega per la previdenza", in Il Mulino, num. 2/2002, pp. 270-281.
- "Pensioni a misura di Unione", in: Biblioteca della Libertà, n.163, gennaio-aprile 2002.
- (con Agar Brugiavini), "Pension Provision in Italy", in: Disney, R. e P. Johnson, (a cura di), Pension systems and retirement incomes across OECD countries, Edward Elgar, London 2001.
- "Un processo di riforma incompleto", in: La riforma del welfare, numero monografico dei Quaderni del Circolo Rosselli num. 3/2000, pp. 107-114.
- (con Onorato Castellino), "Il TFR: una coperta troppo stretta", in: Rivista di Politica Economica, settembre 2000, pp. 107-126.
- (con Emiliano Mandrone), "Le scelte assicurative delle famiglie tra stato e mercato", in: A. Beltratti (a cura di) Previdenza Pubblica e privata: aspetti economici e finanziari, Ricerche del Comitato Rota, ottobre 2000, Trauben, Torino.
- (con Pier Marco Ferraresi), "Costi e distorsioni della transizione previdenziale ed effetti correttivi di alcune ipotesi di riforma", in: Politica Economica, anno xvi, num.1, aprile 2000. english version. 
d) Altre pubblicazioni
- Book review di Traute Meyer, Paul Bridgen and Barbara Riedmuller (eds), “Private Pensions versus Social Inclusion?”, Journal of Pension Economics and Finance, 9(1), gennaio 2010, 143-44.
- (con Annamaria Lusardi e Chiara Monticone), “Adequacy of Saving for Old Age in Europe”; WP CeRP n. 87/09; preparato per il Forward Look Project “Ageing, Health and Pensions in Europe”, 2009; in corso di pubblicazione in un volume edito da A. Van Soest e Lars Bovenberg
- Commento dell’articolo “L’economia al femminile” di M.J. Silverstein and K. Sayre, Harvard Business Review Italia, n. 10, 2009.
- (con Pier Marco Ferraresi), "IEG Country Evaluation of Pension Reforms-Albania", IEG Working Paper, World Bank, Washington, DC, 2007.
- (con Pier Marco Ferraresi), "IEG Country Evaluation of Pension Reforms-Former Yugoslav Republic of Macedonia", IEG Working Paper, World Bank, Washington, DC, 2007.
- (con Pier Marco Ferraresi), "IEG Country Evaluation of Pension Reforms-Federation of Russia", IEG Working Paper, World Bank, Washington, DC, 2007.
- (con Pier Marco Ferraresi), "IEG Country Evaluation of Pension Reforms-Republic of Latvia", IEG Working Paper, World Bank, Washington, DC, 2007.
- Discussione al lavoro di G. Semeraro, in Banca d'Italia (2006) "I conti finanziari: la storia, i metodi, i confronti internazionali", Atti del convegno di Perugia 1-2 dicembre 2005, pp. 255-262. 
-Book review di “The Economics of an Ageing Population: Macroeconomic issues”, Journal of Pension Economics, Vol. 4, No. 2 (luglio 2005).
- "Un contributo all’individuazione di indicatori comuni", atti del convegno ‘Invecchiamento e pensioni. I sistemi pensionistici affrontano la sfida demografica’ (organizzato dalla Presidenza Italiana dell’Unione Europea, Bologna, 18 settembre 2003).
- (con Bruno Contini, a cura di), Scelte lavorative e di pensionamento degli anziani in Italia, Rapporto per il Ministero del Welfare, 2002.
- (con Carolina Fugazza), "Un mercato troppo segmentato? Uniformità e differenze nel mercato previdenziale italiano", Working Paper Mefop, num. 4, 2002
- (Coautore), "Verifica del sistema previdenziale ai sensi della Legge 335/95 e successivi provvedimenti, nell’ottica della competitività, dello sviluppo e dell’equità", Relazione finale, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Roma, settembre 2001. Scaricabile dal sito del CeRP
- "La riforma delle pensioni: una valutazione delle novità dell'ottobre 2003", (con O. Castellino), scaricabile dal sito del CeRP.
- "La delega al Governo in materia previdenziale": una valutazione, (con O. Castellino, 2002), scaricabile dal sito del CeRP.

E quelle che si ricavano dal sito OPAC italiano, in ordine cronologico.

Che cosa si produce come e per chi : manuale italiano di microeconomia / Onorato Castellino, Mario Deaglio, Elsa Fornero, Mario Monti, Sergio Ricossa, Giorgio Rota

Torino : Giappichelli, 1978
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\SBL\0052627]


Risparmio, assicurazioni e fondi pensione : un riesame della microeconomia delle scelte previdenziali / Elsa Fornero
Torino : Universita degli studi di Torino, Facolta di economia e commercio, 1992
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\TO0\0061726]



Torino : Universita degli studi. Facolta di economia e commercio, 1992
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\TO0\0056740]


Torino : Universita degli studi di Torino, 1994
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\TO0\0327140]


Milano : Guerini, ©1996
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\TO0\0364056]

Esercitazioni e temi d'esame di macroeconomia : anno accademico 1995-96 / E. Fornero, G. Nicodano, F. C. Bagliano
Milano : Guerini, 1996
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\BVE\0107271]



Torino : [s.n.!, 1996 (Torino : Copisteria Palestro)
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\TO0\0551226]


L' economia dei fondi pensione : potenzialità e limiti della previdenza privata in Italia / Elsa Fornero
Bologna : Il mulino, \1999!
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\REA\0044572]

Un mercato troppo segmentato? Uniformità e differenze nel mercato previdenziale italiano / Elsa Fornero, Carolina Fugazza
[Roma] : Mefop, 2002
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\RMS\1984315]


Un processo di riforma incompiuto? : risultati e limiti di dieci (e piu) anni di riforme previdenziali / Elsa Fornero
Roma : MEFOP, 2005
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\IST\0047060]